

02 Ottobre
Redazione
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«Sempre più avvocati consigliano la mediazione ai loro clienti anche quando non si tratta di materie in cui la mediazione è obbligatoria, anziché intraprendere cause in tribunale. È lodevole l’approccio di tali professionisti che cercano di sensibilizzare i loro clienti sull’importanza di questo istituto giuridico: nonostante la mediazione sia ancora una strada meno percorsa e poco conosciuta, va dato merito alla categoria che sempre più frequentemente sceglie questa via», il plauso arriva da Salvatore Zambrino, titolare di A.D.R. Intesa, organismo di mediazione civile e commerciale, e presidente della UIOM, Unione Italiana Organismi di Mediazione, associazione rappresentativa della maggior parte degli Organismi di Mediazione privati.
«Attualmente si sta assistendo a un notevole cambiamento di rotta – spiega Zambrino -. È innegabile che l’approccio di molti avvocati nei confronti del contenzioso in tribunale stia subendo una trasformazione significativa. Sempre più legali sono inclini a cercare una soluzione stragiudiziale per risolvere le controversie anziché affidarsi esclusivamente alla via giudiziaria. Questi avvocati riconoscono che la mediazione offre un approccio più agile, rapido e spesso produce risultati più soddisfacenti rispetto a un procedimento giudiziario. Tuttavia, sono consapevoli che ciò comporta una riduzione dei compensi ricevuti, ma l’aspetto positivo è che i pagamenti possono essere ottenuti in tempi più brevi, il che rappresenta un vantaggio significativo. Inoltre, il tempo necessario per completare la mediazione è sicuramente inferiore rispetto a un procedimento in tribunale».
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