

28 Giugno
Redazione
News
E´ ormai in dirittura d’arrivo, presso il Consiglio di Stato, il Decreto ministeriale relativo alla determinazione dei nuovi criteri per il compenso dei professionisti.
Il Decreto, contenente 42 articoli sulla liquidazione giudiziale delle prestazioni ai professionisti, è stato elaborato dal Ministero della Giustizia, e contiene rilevanti novità per quanto concerne gli avvocati.
In linea generale, l’innovazione di maggiore portata appare quella rappresentata dal collegamento tra la parcella del professionista e l’esito del giudizio, con riflessi premiali riguardo il ricorso alla conciliazione e, soprattutto, mirando a evitare l’avvio di cause manifestamente infondate.
Nello specifico, i compensi degli avvocati saranno liquidati per fasi con un incentivo del 25% ove il procedimento si concluda con la conciliazione.
Qualora, invece, la domanda sia dichiarata inammissibile o improcedibile, o manifestamente infondata nel merito, la parcella del professionista sarà diminuita del 50%.
Con riferimento ai giudizi civili, amministrativi e tributari, gli avvocati saranno retribuiti sulla base delle seguenti cinque fasi:
Post correlati

MEDIAZIONE CIVILE
Verbale di mediazione: cosa deve contenere, cosa escludere e come garantire riservatezza e tutela delle parti nel successivo giudizio.

MEDIAZIONE CIVILE
Scopri il nuovo servizio di Mediazione Commerciale Internazionale di ADR Intesa per risolvere controversie transfrontaliere in modo rapido ed efficace.

MEDIAZIONE CIVILE
Mediazione e azione giudiziale: deve esserci simmetria.

MEDIAZIONE CIVILE
Cassazione n. 15584/2026: la condizione di procedibilità riguarda la domanda iniziale e non il terzo chiamato in causa.

Corsi
Tra ottobre e novembre 2026 è previsto un nuovo corso base per diventare mediatore civile.

MEDIAZIONE CIVILE
Mediazione demandata: quando il mancato esperimento disposto dal giudice rende improcedibile la domanda giudiziale.
