

17 Febbraio
Redazione
News
L’accordo garantisce un supporto specializzato e capillare per perizie immobiliari e tecniche nei procedimenti di mediazione in tutta Italia.
ADR Intesa, organismo di mediazione civile leader di mercato in Italia e Value-re, importante società attiva nella consulenza e nella valutazione di beni immobiliari, annunciano la sigla di un accordo di partnership volto a integrare le rispettive competenze a beneficio di professionisti e privati coinvolti in procedimenti di mediazione.
L’accordo prevede che ADR Intesa si avvalga, per le esigenze dei propri procedimenti di mediazione, del network di professionisti e dei servizi messi a disposizione da Value-re. In particolare, quando una mediazione richiede l’intervento di un Consulente Tecnico di Mediazione (CTM) per la valutazione di immobili, perizie tecniche su danni, infiltrazioni, impianti, definizione di confini, divisioni di immobili e proprietà, ADR Intesa potrà contare su periti e tecnici qualificati selezionati da Value-re e disponibili su tutto il territorio nazionale.
Value-re dispone di un’ampia rete di professionisti iscritti agli Albi dei Tribunali e in possesso di adeguate certificazioni, in grado di operare con competenza e rapidità in molteplici ambiti. La collaborazione riguarderà in particolare le mediazioni in materia di successioni, divisioni di comunione, condominio, locazioni, comodato e diritti reali, settori in cui la necessità di una consulenza tecnica accurata è spesso determinante per il buon esito della procedura.
“Questa partnership rappresenta un passo importante per ADR Intesa, poiché ci permette di garantire alle parti in mediazione un supporto tecnico di altissimo livello, con professionisti qualificati e presenti in tutta Italia”, ha dichiarato il dott. Salvatore Zambrino Amministratore di ADR Intesa. “La possibilità di avvalerci della rete di Value-re ci consente di aumentare l’efficienza e la qualità delle nostre mediazioni, offrendo un servizio sempre più completo e specializzato.” e poi, “ affidandoci ai tecnici di Value-re, abbiamo la certezza che siano realmente terzi e che non abbiano rapporti con le parti in mediazione, ciò consentirà di aumentare il valore della CTM affinché le parti possano decidere di utilizzarla anche in giudizio, qualora non dovessero raggiungere un accordo in mediazione”
“Per Value-re, questa partnership con ADR Intesa è l’occasione per mettere a disposizione del sistema della mediazione civile l’esperienza e la capillarità della nostra rete di periti, già testata con altri grandi imprese nazionali”, ha commentato l’ing Antonio Mannelli Amministratore Delegato di Value-re. “Crediamo fortemente nel valore della collaborazione interdisciplinare e siamo certi che il nostro contributo tecnico possa facilitare il dialogo tra le parti e supportare i mediatori, le parti e i loro avvocati nella ricerca di soluzioni condivise e tecnicamente fondate.”
Con questa sinergia, ADR Intesa e Value-re intendono promuovere un modello di mediazione sempre più integrato, in cui l’accuratezza tecnica di professionisti validi e indipendenti, si unisce alla competenza giuridica e relazionale per favorire la risoluzione stragiudiziale delle controversie.
Post correlati

MEDIAZIONE CIVILE
Tribunale di Ragusa, sentenza n. 300/2026: la firma del mediatore attesta la partecipazione della parte e la validità del verbale anche senza la firma digitale della parte presente all’incontro.

MEDIAZIONE CIVILE
La sentenza della Corte di Cassazione n. 22276/2026 interviene sul coordinamento tra il Testo Integrato Conciliazione (TICO) e la mediazione obbligatoria nei contratti di somministrazione energetica, chiarendo la delimitazione degli oneri d’impulso nelle controversie introdotte mediante ricorso per decreto ingiuntivo. La Corte ribadisce che l’attivazione del TICO grava sul cliente solo quando sia quest’ultimo a promuovere la controversia nei confronti dell’esercente, mentre non riguarda l’ipotesi in cui il fornitore abbia già introdotto il giudizio monitorio. Richiamando il principio delle Sezioni Unite n. 19596/2020 sulla natura del giudizio di opposizione, la Cassazione afferma che l’interesse sostanziale alla decisione di merito permane in capo al creditore opposto, cui consegue – nei giudizi soggetti alla disciplina post-Cartabia – l’onere di attivare la mediazione obbligatoria ai sensi dell’art. 5-bis D.Lgs. 28/2010. La pronuncia delinea così un criterio di coordinamento fondato sulla sequenza processuale e sulla posizione sostanziale delle parti, destinato ad incidere significativamente sul contenzioso in materia di forniture energetiche.

MEDIAZIONE CIVILE
Verbale di mediazione: cosa deve contenere, cosa escludere e come garantire riservatezza e tutela delle parti nel successivo giudizio.

MEDIAZIONE CIVILE
Scopri il nuovo servizio di Mediazione Commerciale Internazionale di ADR Intesa per risolvere controversie transfrontaliere in modo rapido ed efficace.

MEDIAZIONE CIVILE
Mediazione e azione giudiziale: deve esserci simmetria.

MEDIAZIONE CIVILE
Cassazione n. 15584/2026: la condizione di procedibilità riguarda la domanda iniziale e non il terzo chiamato in causa.
